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martedì, 25 agosto 2009
Merita un giro, un viaggio, un week end, una settimana.
Ma non ti ruba davvero il cuore, il sud della Francia.
Vediamo, vediamo, magari provo a spiegarvelo.
Non è tanto per la multa presa il secondo giorno a Draguignan, non è per lo scippo in diretta in pieno centro ad Avignone, non è per il bronx che, in ogni paese o città, comincia a trenta metri dalla piazza principale. Non è per il caldo equatoriale che amplifica il tanfo nelle strade, non è perchè ci hanno tamponato due volte in sette giorni, non è per i sette euro pagati per fare cinquanta chilometri di autostrada o per i sei euro per un litro d'acqua; e non è neanche perchè, se non conosci quattro parole della loro lingua, muori di fame e di sete in pochi minuti mentre loro ti sorridono ed esclamano "desolè, excuse moi, pardon".
...
Uhm.
Uhm.
Santo cielo.
Aspettate un attimo.
Sì che è per tutte queste cose, se il sud della Francia non ti ruba il cuore! Sì che lo è, per forza!


ps : eppure, "je suis Catherine Deneuve": sono quattro parole, no?
ps2 : scherzi a parte. inghippi e scene surreali sono stati il pepe di questa settimana che, come sempre accade con i viaggi, è stata un piacere da vivere.



(Parigi sì, Parigi ti porta via, ti si caccia sotto pelle.
Ma Parigi sa d'Amore, non di Francia.
)
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timido sole
 
venerdì, 22 maggio 2009
Quando lei è salita sull'autobus ho creduto fossi tu.
Ho cominciato a guardarle il naso e gli occhi e i capelli ordinati e, santo cielo, sembravi tu. Sembravi quello che mi sono immaginata di te, sembravi tu. Dovevi essere tu.
C'era la custodia di uno strumento, c'erano l'ipod e le mani curate, dovevi essere tu.
Ho immaginato i quaderni nello zaino, la smemoranda gonfia, il colore della copertina degli spartiti. Ho immaginato che avessi addosso i tuoi jeans preferiti, il braccialetto di un'estate fa ed i calzini a righe. Ho immaginato le tue adidas e ho pensato che forse, a settembre, sarai combattuta tra mettere quelle nere e quelle argento, per il primo giorno di scuola.
(era la mia, lo sai? era la mia. te l'hanno detto che era la mia?)
(vedi quante cose immagino, e quante cose so?)
Quando è arrivata la fermata in cui tu saresti scesa, lei non si è mossa.
Non eri tu, non eri affatto tu. (ancora ti cercherò)
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timido sole
 
giovedì, 16 aprile 2009
Sull'autobus ci sono gli autisti. Metà di loro ha la carnagione molto più scura dei colleghi che guidavano i mezzi quindici anni fa, ma sono certa che quasi tutti bestemmiano il doppio di quanto facevano quella volta.
Sull'autobus ci sono i controllori, ma solo il primo giorno del mese.
Sull'autobus c'è la ragazza dell'autobus. Si siede, prende il cellulare da una delle sue pesanti borse, si ravviva il ciuffo di capelli biondastri e compone un numero di telefono a caso. Accoglie gli insulti, ringrazia ridendo, e, forse, si sente meno sola.
Sull'autobus c'è il ragazzo dell'autobus. Legge il libro sulle galassie e lo ruota di continuo come fosse un volante di automobile, come fosse pasta di pizza da plasmare.

Era dai tempi della scuola che non osservavo la gente, sull'autobus.
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timido sole
 
martedì, 10 marzo 2009
Lettino. Seduta di diadinamica in corso. La corrente scorre dal rachide alla zona lombare. Rifletto.

Ci sono persone che ho smarrito. Non nel senso che ci siamo persi di vista, o meglio, non solo.
Ci sono persone che la mia mente ha smarrito, persone di cui restano solo vaghe sensazioni.
Per qualche motivo sconosciuto è accaduto senza che me ne accorgessi, senza che lo decidessi e senza, quindi, che potessi impormi e ribellarmi.
Di alcuni ricordo il periodo in cui ci vedevamo. Di altri ricordo il nome, o i riccioli. Ricordo il profumo di un maglione in particolare, la linea perfetta dell'eyeliner o il modo di aspirare il fumo dalla sigaretta. Di uno ricordo le lasagne della madre.
Però di tutti mi sfugge la collocazione, temporale ed emotiva, il motivo per cui c'è stato uno strappo, se c'è stato, il colore dei loro occhi, il colore dei loro sogni. Mi sfugge dove eravamo, chi ero, e che cosa cercavo in loro, con loro. Mi sfugge come un palloncino che, una volta mollata la presa, è inutile rincorrere.
Normalmente mi si prende in giro, per la mia memoria, per la mia precisione nei ricordi. Però con voi qualcosa si dev'essere inceppato, lo ammetto, e capirne la colpa ha ben poco senso.
Perchè la memoria è una cosa che paga e appaga, ma la continuità delle vostre azioni è l'unica garanzia di una presenza costante nella memoria delle persone.
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timido sole
 
mercoledì, 25 febbraio 2009
I giorni scorrono lentamente simili, rinchiusi dentro questa bolla di onestà.
Bussano alla mia porta vecchie storie sgualcite, antiche vicende rimpiante, future favole stropicciate. Nessuna di loro riesce a guardare dallo spioncino al contrario, dalle fessure delle tapparelle, da fuori verso l'interno, nessuna di loro ne è davvero interessata.
O forse io son buia, sono rinchiusa. Io sono gassosa.
Le persone ti guardano, ti accarezzano, ma solo fino a quando non devono sporcarsi troppo le mani, solo fino a quando c'è più da chiedere che da dare, e poi tremano, inciampano.
Si allontanano per timore, non per cattiveria, quasi tutti. Si distaccano perchè amare affatica.
E come loro anche tu, lo so, quando hai smesso di averne la forza sei dovuto andar via. E' per questo motivo che non ti perdono, è per questo motivo che non ho niente da perdonarti.


"...When you cried I'd wipe away all of your tears - When you'd scream I'd fight away all of your fears - I held your hand through all of these years - But you still have - All of me..." My Immortal, Evanescence
Perchè è la canzone dei nostri risvegli e perchè racconta questa mia storia.
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timido sole
 
giovedì, 05 febbraio 2009
AAA Cercasi imbarcazione capiente per viaggio premio a Maputo, conquistato sul campo dai migliori protagonisti dei reality trasmessi dal piccolo schermo negli ultimi mesi.

Pubblichiamo qui di seguito i nominativi dei trionfatori e le motivazioni che li hanno resi vittoriosi sopra ogni ragionevole dubbio:
- Karina Cascella (La Talpa), per aver reso gli attacchi di panico un fenomeno da baraccone
- Carlo Capponi (Isola dei Famosi), per essere l'anello di congiunzione tra l'uomo e la scimmia (banane incluse)
- Federico (Uomini e Donne), per essere riuscito a farsele tutte
- Farias (XFactor), per le indiscusse abilità nell'uso della piastra e dell'olio lisciante
- Silvia (Amici), per essere più antipatica della Celentano
- Federica (Grande Fratello), per l'isterica esecuzione del lancio del bicchiere (ma non solo)


(AAA Cercasi Lavoro. Vi pare che io possa resistere ancora molto davanti a tutto questo??!)
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timido sole
 
giovedì, 08 gennaio 2009
A volte sembra di essere nati con delle sensazioni in tasca, di quelle che si sedimentano e diventano abitudinarie, rassicuranti nel loro ciclico ritornare.
Io, ad esempio, ne avevo una ben presente: fin da piccola, tutte le volte che partivo da casa ed andavo in vacanza o comunque lasciavo la mia città per qualche giorno, al mio ritorno provavo una sorta di allegria nel constatare che il cartello di benvenuto era ancora lì, che le vie erano ancora disposte nello stesso modo, i negozi nelle loro identiche posizioni conosciute. I colori, gli alberi, i semafori, tutto sempre uguale, ordinato, familiare. Una specie di -bentornata a casa- che mi rendeva sicura dei miei spazi, dei miei passi passati e futuri.
Ora, invece, non ci sono strade colorate, non ci sono aziende allineate, non ci sono cartellli e non c'è abitazione in questa città in cui io mi senta più a casa che tra le sue braccia.

Cominciamo così questo nuovo anno, cominciamo raccontandoci le sensazioni che sono sparite, le novità che stanno arrivando, le speranze in cui testardamente crediamo.


ps: ringrazio moltissimo la collega blogger SanCla che ha pensato bene di nominarmi tra quelli “che hanno dimostrato il loro impegno nel trasmettere 
valori culturali, etici, letterari o personali”, scrivendolo in questo post.
Ci ho rilflettuto sopra, ed ho deciso che non mi sento altrettanto pronta a fare lo stesso: nominare alcuni blog che leggo ed apprezzo in tal senso non sarebbe difficile, ma nominarne quindici è quasi drammatico.
Ritenetevi tutti nominati, allora!
 
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timido sole
 
mercoledì, 03 dicembre 2008
Pensieri bianchi, fragili ed imbarazzati.
Pensieri di un tempo trascorso che bussa violentemente ad una porta quasi chiusa. Pensieri di un tempo che non vuol più solo ridere ma non sa ancora per cosa piangere.
Pensieri da nascondere, da condividere, da temere, da tenere. Navi senza passeggeri, senza equipaggi, senza scialuppe. Navi che il mare ce l'hanno dentro, non attorno.
Pensieri come vetri appannati su cui scrivere, silenzi piastrellati di voci microfoniche, pennarelli senza tappo che, a tratti, smettono di colorare.
Pensieri di ceramica. Puliti, lisci, lucenti.
Pensieri di ceramica. Fragilmente indistruttibili.

Come me li hai chiesti.
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timido sole
 
martedì, 07 ottobre 2008
Penso che la televisione sia uno degli amici migliori che ho avuto in questi ultimi mesi.
Mi racconta le sue cose senza pretendere di sapere le mie. Non si offende se non sono attenta quando parla, e nemmeno se le dico di essere annoiata dai suoi discorsi. Posso cambiare argomento improvvisamente senza sentirmi chiedere il perchè. Usa un tono di voce adeguato in ogni momento, non mettendomi mai in imbarazzo con altre persone e riscuotendo anche simpatia. Ma soprattutto mi guarda sempre, anche quando non parlo.
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timido sole
 
mercoledì, 17 settembre 2008
Anche io, come Mirko e Licia, passo i giorni incontrandomi e scontrandomi.
E, siccome le relazioni pubbliche sono quantomeno scarseggianti, ammetto che gran parte dei miei contatti giornalieri faccia parte di un mondo che i più definirebbero -virtuale-. Anche voi, sono sicura, lo chiamereste così.
Invece ho una cosa da rivelarvi, una scoperta sensazionale: il virtuale è reale. Giuro!
Quello che intendo dire è che se passate qui o in tutti i luoghi in cui la mia presenza capillare riesce ad arrivare, voi non state guardando soltanto pezzi astratti di searching, di searching4more o di whatamisearching, no, davvero: voi state entrando in contatto con sara, quella vera, quella che vive a udine, che ama e odia, che litiga e riappacifica, che corre e poi si ferma.
Allora voglio dedicare questo post a tutti quelli che ti indicano come amici di splinder, che ti linkano, che ti commentano, che ti followano, che ti replyano, che ti aggiungono ai contatti dei social network, ad msn o ai feed, e che, ad un certo punto, spariscono, ti insultano, ti snobbano, ti lasciano indietro, come se fino a quel momento fossi stato soltanto un pezzetto di vita astratta.
Il virtuale è reale, giuro. Abbiate cura di me, di voi stessi, di tutti noi.


(undicesimo comandamento: "rispetta il blogger come se fosse un individuo reale. difficile da credere, ma egli lo è.")
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timido sole
 
lunedì, 14 luglio 2008
Non è solo un famoso anno di rivolte, non è solo un numero difettivo, non è solo la temperatura ideale per sviluppare la pellicola in bianco e nero, in gradi celsius, non è solo il numero atomico dell'erbio, lo so che lo credevate, lo so, ma non solo, non solo!

Udite udite! Il sessantotto è il numero da votare! Il sessantotto è il numero da votare!



(ebbene sì, la signora del web ha convinto anche me!)



(29 settembre) Addendum! Addendi! (ok, era orrenda.)
Dopo mesi di attesa e trepidazione, ecco i risultati del concorso di catepol:
vinsi! arrivai seconda! merito vostro! grazie a tutti per aver creduto in me, grazie a me, e grazie anche al locale che a suo tempo mi regalò questa maglietta, ovviamente :)
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timido sole
 
mercoledì, 09 luglio 2008
Ci dev'essere un violino che suona l'Adagio di Albinoni a pochi passi da qui, ci devono essere delle mani leggere che lo fanno cantare, delle mani che sono diventate grandi.
Succede che io provi a non sentirlo, ma a tratti rivedo una chioma bionda che non saprei riconoscere, e la musica riprende a ballarmi dentro.
Come se fossi sempre stata seduta ad ascoltarti, come se sentissi la tua voce sillabare il mio nome, come se sapessi che cosa ti fa arrabbiare, come se potessi chiudere gli occhi e ricordare esattamente che forma hanno i tuoi, di quale vita parlano i tuoi.
Succede, invece, che io non sappia (ancora) quasi niente, ma non per questo non voglia sapere.
Con tutte le domande che teniamo incollate tra le dita,

con tutto l'amore che non posso avere,

buon compleanno.

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timido sole
 
mercoledì, 02 luglio 2008
Da quando sono senza lavoro ho scoperto il meraviglioso piacere di risveglio + caffè + rassegna stampa online.
Così, dopo aver ascoltato i titoli delle prime pagine dei giornali nell'edizione della notte, mi gusto le notizie del nuovo giorno, confronto le informazioni date dai vari siti, mi arrabbio un po' (ma io dico. ma maroni. ma il csm. ma napolitano. ma silvio. ma perchè?), sorrido un po' (ma chi ha potuto credere alla bufala della droga via mp3?), mi commuovo un po' (in italia c'e' gente come il padre del ragazzino investito dal ladro in fuga, e certe cose andrebbero imparate) e gossipo un po' (ohh, madonna e guy mica si separano davvero).
Fino a che non arriva la notizia. Quella che non hai nemmeno parentesi da aggiungere.
Quella di oggi è questa, ed in soldoni racconta di come il nuovo codice della strada di San Marino imponga agli automobilisti di non poter fumare nelle loro auto, pena una multa. A quanto pare la cosa è piaciuta così tanto che sta per essere proposta anche in Italia.
Ora. Io non sono un'assidua fumatrice ed ho sinceramente applaudito quando il divieto ha coinvolto i locali pubblici, quindi non voglio essere la classica persona che dice no a tutto e va contro il governo, contro le regole, contro il vento (e che Don Chisciotte ci sostenga).
Però mi chiedevo: ma davvero posso emettere una quantità di sudore a mia discrezione, senza essere punita? Ma davvero posso leggere più di un libro a settimana senza incorrere in sanzioni? Ma davvero posso fare tutta la pipì che voglio e pure tutte le volte che voglio?
Ma che, davéro-davéro?
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timido sole
 
lunedì, 16 giugno 2008
"Ciao! Sono Mauro da Bergamo e vorrei sapere sull'ammmore!"

E tu? Cosa vorresti sapere? Lavoro, salute, denaro, codice di controllo della carta di credito del tuo ex marito, numero di telefono della biondina sul tram?
Chiedilo a LaSearching!
Lasciami qualche indicazione sulla tua situazione e ti darò la risoluzione!
Lasciati taroccare!


(campagna di autopromozione trovaunlavoroallasearching: "leggere attentamente le avvertenze, in caso di uso prolungato, e in presenza di controindicazioni, si consiglia di consultare il proprio medico")
cercato da searching alle ore 21:26 | link | pop commenti (13) | commenti (13)
timido sole
 
martedì, 22 aprile 2008
Quando sono stata licenziata ho preso una decisione fondamentale e mi sono iscritta in palestra.
Per impegnare il tempo, per impegnare i muscoli, per impegnare la rabbia, insomma.
In breve tempo ho capito che in palestra non si attacca bottone quasi per niente, che nessuno ci prova con nessuno, che i capelli prendono una piega autogestita che nemmeno tua madre ti direbbe che sei carina, che sei mollo e vibri dove non credevi avresti potuto e puzzi pure ("sudato che farebbe schifo a un piede", per dirla meravigliosamente alla Max Gazzè).

Detto questo, quindi, ammetto che non ho (e non voglio avere) nemmeno mezzo motivo per voler attirare la tua attenzione, ragazzetto con i muscoletti.
Ma una piiiiiccola cosa vorrei saperla, se non ti spiace: per quale furbissimo motivo paghi per passare la tua lunga ora di allenamento a rimirarti minuziosamente il culo, santiddio?
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timido sole
 
mercoledì, 26 marzo 2008
Ed io che vorrei essere la tua estrema lacrima, che avrei comperato il tuo primo sorriso, supplicato per divorare il successivo.
Ed io che vorrei suonarti indelebili realtà, ballarti sulle lentiggini.
Ed io che vorrei viaggiarti il cuore.
Cullare le tue amarezze come un lento carosello, passeggiarti il cuore come un silenzioso lungomare d'autunno.
Ed io che vorrei impararti i sogni.
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timido sole
 
giovedì, 20 marzo 2008
Rifarsi una vita, scegliere un lavoro lontano, un'altra città, nuovi orari da coordinare.
Pendolare per scelta.
Rifarsi una vita, scegliere un altro incarico, da affiancare al primo, ancora più lontano.
Combattiva per necessità.
Rifarsi una vita, togliere la rabbia ammucchiata, aggiungere le lezioni in palestra, togliere i timori infondati, aggiungere le magnolie in fiore, togliere le conoscenze sterili, aggiungere una vigorosa solitudine.
Riflessiva per indole.

Ricostruire eliminando i sassi, correggendo le debolezze, contando su così poche cose.
Poche, fondamentali, equilibrate e sane. Cose. -Persone-. Situazioni.

Ricominciare perdonandosi.
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timido sole
 
mercoledì, 09 gennaio 2008
Il problema sta nella lunghezza d'onda.
Quando io volo - tu vorresti pedalare, quando navighi - io vorrei correre.
Il problema sta nella lunghezza delle onde, che quando nascono son talmente ampie da poterle cavalcare, e quando giungono a riva sono perfette solo per bagnare i castelli di sabbia dei bambini.
Il problema, diciamolo, sta nei problemi.
Chè il piu' delle volte di drammatico hanno solo il nome, o il suono che fanno quando li racconti ad un amico nella notte. Perche', quando si tratta di problemi veri, nessuno ha davvero il coraggio, il tempo e la capacita' di chiamarli per nome.
Ed e' a quel punto, credo, che intervengono (o dovrebbero farlo) le onde.



(it was: ventottodicembreduemilasette, ore 2.37, bancone.
c'era una stessa barca e le stesse onde.)
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timido sole
 
venerdì, 09 novembre 2007
Per chi non crede che il caffe' macchia.
Ieri sera ho fatto quattro tiramisu' e due dita su dieci sono diventate tunisine.
Per chi non ha visto Seta, ma ha letto il libro. O anche per chi non ha letto neanche il libro.
Potrebbe sembrare incredibile, ma la delicatezza del film vi sciogliera' gli occhi piu' di quanto gia' non fece il libro.
Per chi ieri si e' fatto scaldare dalla luce del mondo per la prima volta.
A volte ti sembrera' tutto cosi' difficile, te lo prometto, ma, per qualche assurdo motivo, persino cosi' meraviglioso. (... benvenuta, piccola V.)
Per chi non crede al potere positivo degli sms.
Stile, intensita', argomenti, sintonia e complicita'. Ieri tutte queste caratteristiche han fatto tappa sul mio telefonino, e mi hanno squacquerato il cuore. (... grazie.)
Per chi pensava che Meredith sarebbe morta, e ha voluto discuterne.
Credere che la protagonista di un telefilm soccomba alla terza serie sapendo che dall'altra parte del mondo stanno gia' trasmettendo la quarta... e' quantomeno coraggioso.
Per chi vuole aver sempre ragione, per chi calpesta, per chi dimentica troppo in fretta.
Per chi c'era e non c'e' piu', per chi interviene nei sogni, per chi non interviene nella vita, per chi non credeva che oggi sarebbe uscito il sole.


(qual'e' il vostro "per chi"?)
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timido sole
 
lunedì, 05 novembre 2007
(lettera aperta)

Di cose da dire ce ne sarebbero proprio tante, oggi.
Tante perche' troppo spesso guardiamo le persone che ci sono vicino in un modo che e' drammaticamente diverso dalla realta' di come sono fatti davvero.
Tante perche' troppo spesso ho dovuto ricredermi, che troppe cose mi sono state taciute, troppe cose mi son state dette male. Troppe cose ancora non so, e invece dovrei.
Tante perche' forse Lucca era bellissima ma c'era tutta quella gente che riempiva le piazze, tutti quei colori sull'autostrada, tutti quei chilometri da fare e rifare.
Tutte quelle persone davanti agli occhi e una sola a cui tenere stretta la mano.
Tante perche' se e' di nuovo lunedì e sono di nuovo in questa citta' allora significa che c'e' lei a casa sul divano che aspetta di raccontarmi di "Uomini e donne" o del cane di sua sorella o dell'ultima follia della Cantante, o della noia, del dormire, della stanchezza; lei che e' cosi' bella che ci avresti provato dopo un minuto.

Tante quante i sorrisi di quand'eri bambino, quelli che hai dimenticato e nessuna fotografia ha disegnato, nessun parente ha raccontato.
Quelli che non hai potuto fare, e Dio sa se avresti dovuto.
Tante quante i sorrisi che ancora voglio ricordare sul tuo viso, anche oggi (pieno di te).
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timido sole
searching

Utente: searching
felicemente disperata,
distaccatamente coinvolta,
pesantemente lieve,
razionalmente istintiva

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